I rapporti tra Italia e Giappone nel campo del design nascono molto prima che esistano parole come “made in Italy” o “design thinking”. Fin dal XVI secolo, ambascerie, viaggi, collezioni e mostre hanno costruito un immaginario reciproco fatto di oggetti, architetture, tessuti, forme e modi di vivere.
Nel Novecento queste relazioni diventano più strutturate: mostre alla Triennale di Milano, padiglioni all’Expo di Osaka 1970, aziende italiane in Giappone e un vero e proprio “Italian boom” nel Paese del Sol Levante. Oggi questo dialogo continua attraverso musei, università, brand, architetti, designer e associazioni come IDJ – Italian Design Japan.
Questa è una timeline sintetica delle principali tappe che hanno preparato il terreno alla nascita di IDJ – Italian Design Japan.













